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This conference seeks to examine Italian national cinema outside of national borders, and will reflect upon what happens when a reportedly strong national cinema is displaced abroad.

Confirmed Participants:

  • Luca Barra (Università di Bologna),
  • Marco Cucco (Università di Bologna),
  • Damiano Garofalo, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
  • Michael R Gott, University of Cincinnati
  • Alberta Lai, The Italian Cultural Institute in Chicago
  • Charles Leavitt, University of Notre Dame
  • Emiliano Morreale, Sapienza Università di Roma
  • Elena Past, Wayne State University
  • Paolo Noto, Università di Bologna
  • Luca Peretti, The Ohio State University
  • Dana Renga, The Ohio State University
  • Robert Rushing, University of Illinois at Urbana-Champaign
  • Massimo Scaglioni, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
  • members of the Italian Film Commissions and Filmitalia – Cinecittà Luce (in videoconferencing)

Call For Papers [segue versione italiana]

At the beginning of the past century, Italian film pioneers such as Luca Comerio or Giovanni Vitrotti travelled the world to shoot and project films. Later, Cabiria and other Italian silent films became world-wide successes, as was the case with neorealist films in the aftermath of WWII, which appeared in locations varying from Times Square to pre- and post-revolutionary Cuba. Much like their predecessors in Italian cinema – the likes of Cavani, Leone, Pasolini, Antonioni or Bertolucci – more recently Italian directors are turning to non-national shooting location and languages. Exotic and faraway lands are a recurrent topoi in Mondo films or the cinepanettoni. Italian cinema is inherently transnational; from its outset to today, auteur and popular cinema makes ample use of foreign locations, funding, and employees.

This conference seeks to examine Italian national cinema outside of national borders, and will reflect upon what happens when a reportedly strong national cinema is displaced abroad. We encourage the submission of papers on films made by Italians abroad, on travel films, co-productions, on colonial and post-colonial filmic texts, on films on emigrant communities or those that depict Italian workers abroad, and on international co-productions that question whether an “Italian cinema” even exists. We welcome papers that look at the films themselves, their production histories, on their afterlife, on their reception, marketing, and distribution patterns, in cinemas and other venues.

Topics may include (but are not limited to):

  • The circulation of Italian cinema abroad
  • Audiences, reception, marketing, distribution
  • Italian cinema and the use of foreign locations, funding, and labour
  • The gendered circulation and reception of Italian cinema abroad
  • The overseas as a comic trope
  • Exoticism in Italian cinema
  • Italian films featured on Netflix, Hulu, and other online platforms, in-flight entertainment, business fairs etc.
  • The global reception of, for example, the spaghetti western, the slasher, the giallo, neorealism, the poliziottesco
  • Recent Italian productions in English
  • Specific case studies; for example, The Battle of Algiers, Once Upon A Time In America, Pasolini’s “Third World” films, Antonioni’s films in English and in China, etc.

We invite abstract submissions for 20-minute presentations. Abstracts should be between 150-200 words in length and should be accompanied by a brief biographical blurb. The deadline for submissions is 22 December 2018. Accepted papers will be confirmed by 5 January 2019. The language of the conference is English. Please send abstracts to peretti.3@osu.edu and damiano.garofalo@unicatt.it.

Versione italiana

All’inizio del secolo scorso, pionieri della nascente industria cinematografica italiana come Luca Comerio e Giovanni Vitrotti filmavano e proiettavano le loro opere al di fuori dei confini nazionali. Pochi anni dopo, Cabiria e altri film del cinema muto italiano ottennero un successo mondiale, così come avvenne per i film neorealisti dopo la Seconda Guerra Mondiale, che vennero proiettati da Times Square a New York alla Cuba pre e post rivoluzione. Come molti dei loro illustri predecessori – tra i quali Cavani, Leone, Pasolini, Antonioni e Bertolucci – diversi degli esponenti del nuovo cinema italiano contemporaneo esplorano l’opportunità di girare film in fuori dai confini nazionali e in lingue differenti dall’italiano. Territori lontani ed esotici sono topoi ricorrenti nei film della serie Mondo Cane, come anche nei cinepanettoni. Questi sono solo alcuni tra gli esempi di un cinema italiano che è per natura transnazionale: dai suoi esordi ad oggi, tanto il cinema d’autore quanto quello popolare hanno fato ampio uso di ambientazioni, fondi e maestranze provenienti dall’estero.

La conferenza ha come scopo quello di esaminare il peso del cinema italiano al di fuori dei confini nazionali, riflettendo su ciò che avviene quando un’industria cinematografica con una forte – o comunque percepita come tale – connotazione nazionale, viene dislocata all’estero. Si incoraggia l’invio di abstract che abbiano come possibile focus i film girati da registi italiani all’estero, i travel films, le co-produzioni, le pellicole coloniali e post-coloniali, i lungometraggi sugli italiani emigrati o sui lavoratori italiani all’estero, e le co-produzioni che mettono invece in dubbio persino l’esistenza stessa del concetto di “cinema italiano”. Sono apprezzati lavori che prendono in esame determinati film, i loro processi produttivi, la loro influenza, la ricezione da parte di pubblico e critica, il marketing e la distribuzione delle pellicole nei cinema e in altri luoghi di proiezione.

Questi alcuni (tra i possibili) argomenti:

  • La circolazione del cinema italiano all’estero
  • Pubblico, ricezione, marketing, distribuzione
  • Il cinema italiano e l’utilizzo di location, fondi e lavoratori stranieri
  • La ricezione e la circolazione dell’identità di genere del cinema italiano all’estero
  • L’estero nelle commedie italiane
  • L’esoticità nel cinema italiano
  • I film italiani presenti su Netflix, Hulu e su altre piattaforme online, nell’intrattenimento in aereo, nelle fiere d’affari, ecc.
  • La ricezione globale di, ad esempio, spaghetti western, film slasher, il giallo all’italiana, il neorealismo, il poliziottesco
  • Recenti produzioni italiane in lingua inglese
  • Casi di studio specifico, come ad esempio: La battaglia di Algeri, C’era una volta in America, il terzo mondo nel cinema di Pasolini, il lavoro di Antonioni sulla Cina e i suoi film in lingua inglese

Incoraggiamo l’invio di abstracts per una presentazione di 20 minuti. La lunghezza degli abstracts deve essere compresa tra 150 e 200 parole. Ad essi va allegata una breve nota biografica. Il limite per l’invio degli elaborati è il 22 dicembre 2018. La decisione sulle presentazioni accettate avverrà entro il 5 gennaio 2019. La lingua della conferenza sarà l’inglese. Si possono mandare le proposte agli indirizzi peretti.3@osu.edu and damiano.garofalo@unicatt.it.